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Lei più Lei

La mia bestiolina ed io praticamente viviamo insieme: la casa è piccola però, compreso nell’affitto, ho ottenuto un sottotetto abitabile dove lei si è ricavata un alloggio personale compreso dell’uso di cucina che, fra le altre cose, è molto carina e completa di tutto!

La sento camminare , parlare,  giocare con il cane: è come se fosse sempre qui con me …

Una sera ricevo una visita molto gradita da parte di nostri parenti, Matteo e Flavia, che fra le altre cose mi chiedono di Alessia. Allora prontamente invio un sms alla bestiolina…

Testo del mio sms: “Ale ciao! Dai, fai la brava e vieni giù a salutare Matteo e Flavia che hanno voglia di vederti.”

Risposta: “…mam, DEVI CAPIRE una cosa, anzi DEVI IMMAGINARE che io abiti lontano, molto lontano e che quando mi eclisso non voglio niente e nessuno. HAI CAPITO??”

Resto per un attimo senza espressione sul viso e con una gran voglia di risponderle a tono, poi offro da bere ai ragazzi e li distraggo dal desiderio di vedere Alessia… dopo un po’ mi salutano e vanno via.

Ci resto male per la risposta di Alessia, ci penso e ci ripenso, poi in qualche modo la giustifico: sapevo che era in litigio con il moroso…

Ovviamente, essendo io un soggetto permaloso, decido che non le avrei più scritto per tutta la sera e anche per i giorni a venire. Ma la mattina dopo…  eccola che, vestita come la strega di biancaneve ( e pensare che è bellissima, non lo dico perché è mia figlia, lo dico perché è vero, peccato che non abbia ottenuto il permesso di postare le sue fotografie… vabbè, dovete credermi sulla parola)… insomma, vestita da streghetta  e con un evidente atteggiamento spocchioso, entra in  casa, senza salutare, nè un buongiorno… niente…  e dice:

“Mi serve il latte, il nesquick, la carne per il cane e una bottiglia d’acqua minerale… no, anzi, due.”

Senza parlare, raccolgo e raduno quanto richiesto, poi le sorrido e le dico: “Bene signorina, c’è tutto! Paga in contanti o con carta di credito?”

…silenzio di tre secondi, poi mi guarda e ride e io mi sciolgo: rido anch’io, pensando al messaggio della sera prima… in fondo DEVO CAPIRE CHE… abita lontano, molto lontano e nonostante tutto è qui che viene a far la spesa: una cliente così non la voglio perdere!

 

 

 

Ho cambiato…profumo

 

Raccontami una storia…  Ma non di quelle, ti prego, dove lui ama lei per sempre. Non di quelle in cui si vive per sempre felici e contenti. ‘Per sempre’ è sigillo di illusione. E che fiaba sarebbe poi, già sapendo che è pura illusione… Non voglio sentire parole che narrano quello che non mi darai mai.

Piuttosto raccontami che ora è questa me che tu vuoi, così diversa così bizzarra… putroppo il tempo e le ferite mi hanno cambiata.

Raccontami ad esempio che il mio profumo ti lascia senza fiato, che i miei capelli non più così lunghi ti incantano …raccontami come mi vuoi.

E non arrivare mai, ti prego, a un qualunque finale.

Neppure lieto o pieno di promesse. Il tempo del lieto fine non è per questa vita, o almeno, meglio non confidare che sia così, per non dover di nuovo curare una ferita che porta la profondità di un risveglio disilluso.

 Parlami…

Tanto tempo ancora…

1110532 paraiso Lobo Solitario

Ho tante cose da farmi perdonare.

Io,per quel che mi riguarda,ho già perdonato.

Adesso Monica è pronta per essere felice e continuare ad esserlo.

 

         Caro Milo è ora.

 

Sono passati tanti anni.

E’ il momento di lasciarti andare.

Devo lasciarti correre libero con le tue scarpe da ginnastica bianche e blu. Fino ad oggi

Sono rimaste nuove.

Dove correrai non ci sono ostacoli.

Né il fiato può mai venire a mancare.

 

Tu sarai sempre nel mio cuore.

Però ora vai.

  Non ti girare.

Rimarrò ferma a guardati finchè non sarai più che un puntino lontano.

Voglio vivere,sapendo che quando saremo di nuovo insieme mi verrai incontro correndo.

Donandomi l’abbraccio che mi hai promesso e che io ora sono finalmente pronta a ricambiare.

E il bacio più bello del mondo.

Farò la mia strada.

Quello che devo FARE

Quello che devo DIRE

Adesso lo so

Non me lo farò ripetere.

Felice e fiera di averti come fratello.

MAI PIU’ SENZA PAROLE

Monì        

                 Monica.

 

Continua…

   

 

Qui Quo Qua

Monica in bici Bologna luglio 2008

Un po’ trafelata eccomi…Qui Quo Qua…
Qui ci siete voi
Quote del mio cuore sono sparse nelle vostre pagine che leggo e mi fanno compagnia!
Qua adesso mi è difficile restare perché vorrei parlare, vorrei dire che…
Agosto è un bel mese (dicono) vacanziero e spensierato per tanti ma non per me.
Non importa sono sicura che Settembre sarà il mio mese oppure Ottobre il tempo mi dirà e darà ragione !
Torno Lunedì… un abbraccio circolare a tutti!

Sorridimi – 1

Voglia di scrivere d’amore

frasi e parole che cullino il cuore

senza far soffrire chi desidera e sogna l’amore

 che ancora non ha bussato oppure se ne è andato…

voglia di dolcezza

voglia di donare

amoredolce

Sei tu che mi hai tenuto stretto al cuore ascoltando i miei respiri.
Sei tu che mi hai donato caldi abbracci al sapore buono.
Sei tu che volevo, che voglio e che vorrò avere vicino.

 

“Registro” il mio cuore

Nundo Belo

Di notte riavvolgo e riascolto e riavvolgo
un nastro custode di suoni ormai attorcigliati.
Tante sono le volte che gli ho imposto di restituirmi la tua voce.
(Stop) –  (Play).
Sogno  e pretendo e odio le tue parole
quelle non dette,
non a me sussurrate, modulate, gridate.
Suonano estranee ma io…
eppure, le voglio.
(Pause).
Avrei dovuto capire che a me
non avresti mai trovato il coraggio per dire
parole attese tanto da rimanere sfinita.
Ma scrivi, tu scrivi, mi scrivi.
Sì certo, parole come ornamenti.
Ma mute. Vieni. Parla. Nudo rimani.
Anche Tu.
E scrivo io pure, allora, scrivo, sulla mia pelle scrivo.
A te. Inutilmente solitari entrambi.
(Play).
E non la riconosco
la tua voce che ascolto ostinata.
Tuttavia l’ascolto.
Mi restituisce, di te
sensazione (t’immagini?) viva.
Del tuo corpo che il mio
confonde di desiderio.
Tracce soltanto. È poco.
Basta! Carne.
Lo siamo.
(Stop)(Stop)
(Stop)

Fanno meglio i ricordi (o più male).
Il tuo profumo d’uomo io bestiolina annusavo incatenando, in
desiderata schiavitù, la mia pelle alla tua pelle ‘lontana’.
Inutile. Non posso raggiungerti. Mi cerchi, ti neghi.
Braccia, le tue, cingevano me senza che potessi toccarti.
E tempo frammezzo che la tua voce non voce mi dava, io, ‘cantante’ e
cantora dei versi più belli ma soli.

So soltanto che il tuo profumo da  sempre ha reso me schiava della tua
pelle "lontana"
Che la tua voce non voce tempo mi concede e mi rende "cantante" dei
miei versi più belli.
Dunque scrivo sostituendo con l’inchiostro carezze che mi urgono
dentro. E racconto ai miei sensi di un desiderio compilato invece che
vissuto. Eppure docili braccia e calde possiedo,
ho solo parole a pagina bianca affidate.
E la pagina nel desiderio affidato bianche lenzuola si fanno,
corpi veri cesellano appassionate carezze,
autentiche carezze.
E scrivo per te… no faccio l’amore…
donna per te, anche ora…