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Indovi…Lale

basilico_essenza di Alessandra

Ecco qua la segretaria…

dov’è lei nulla è per aria

ho pulito e rassettato

tutto quanto il mattonato

siamo pronti adesso tutti

-non ci son tra noi di brutti-

a gettarci in folle festa

finchè arriva notte pesta

e le dico in questo gran momento:

“non le chiedo più l’aumento!”

indovina indovinello

il segreto è sempre quello.

Del regalo una caparra

dove suona una chitarra.

 

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Se mi leggi fino in fondo sorriderai con me

Sdringggg sdenng din don (non so come fare a descrivere il suono buffo che da un po’ di tempo fa il mio campanello) ma da un mesetto a questa parte per ogni stanza che vuoto, che chiudo…si spegne o si guasta qualcosa è come se anche la casa sentisse che non mi appartiene più ,che non profumerà più di  Alessia e di me è davvero come se questa casa sentisse che sto andando via… le porte cigolano, il lucernaio della mansarda si è bloccato, la veranda non si apre più(Marghetti non dire cazzate la casa ha bisogno di manutenzione, la casa non ha anima) …mi volto indietro e piango (a volte mi domando come faccio a produrre goccioloni così grossi visto che il tumorazzo mi ha portato via metà di tutto quello che serve).Io ho la mania del pulito, dell’ordine (il mio ordine comunque  è quello di fare tanta confusione)…dovrei quindi stare bene in mezzo a tutte queste scatole invece no! Sono in forte sofferenza ma passerà!

Ma veniamo al campanello strampalato,era il postino, con un pacco,guardo curiosa chi me lo invia ma  non trovo scritto il mittente quindi lo apro e… che meraviglia sono libri e resteranno con me per sempre trovo anche un biglietto con su scritto : Per te topolina con la speranza che tu possa fare tanti sorrisi un bacio Alberto”
Ecco vi mostro i doni per me valgono più di qualsiasi valore!
E qui ringrazio http://keypaxx.splinder.com  per pensarmi con così tanta dolcezza e amicizia!    


Regali preziosi ricevuti da Key novembre 2008     

Domenica 18 Maggio 2008

bologna via indipendenza

-….Che ne diresti se venissi  domenica  a Bologna?-

-Davvero?-

-Sì,davvero, ma non mi hai risposto  ti farebbe piacere?-

-Sì ,che avrei piacere dimmi a che ora arrivi-

-Arriverò alle 10.20-

-Bene che ne dici se ci troviamo al binario 1 vicino all’edicola?-

-Direi che è perfetto!-

E così domenica scorsa ho conosciuto DolceCaronte …adesso forse dovrei scrivere che è un uomo davvero bello dentro e fuori, è alto con gli occhi azzurri, ma non azzurri e basta ,hanno all’interno mini pagliuzze color oro che ha un sorriso che incanta, una risata argentina che mette allegria…dovrei scrivere questo? No, anche se l’ho già fatto…Domenica ho avuto il piacere di abbracciare DolceCaronte  un uomo speciale! Domenica ho sicuramente imparato di avere un amico
in più!

Grazie Raf.

Mi Sbilancio

graf08b01 

Eccoci qui a fare il solito annuale bilancio  – che poi più che bilancio è uno ‘sbilancio’!)

di questa azienda in amministrazione controllata … dunque, se è controllata, allora c’è ancora speranza di salvare qualcosa… certo che dipende da chi ce l’ha, il controllo…In ogni caso sarà dura, e non credo che in un giorno solo e l’arrivo di un anno nuovo possa fare "miracoli", comunque ripensavo ai chilometri percorsi: li rifarei tutti non scarto proprio nulla!

 

Vediamo…

 

Le cose fatte:

Tante, e non vi voglio annoiare.

 

Le cose lasciate in sospeso (non per mio volere):

Tante, e non vi voglio annoiare.

 

Le cose non fatte

Anche di più, e non mi voglio annoiare io.

 

A conti fatti:

Bilancio di fine esercizio in pareggio. Nessun dividendo, mi spiace per i soci.

…Che stupida, non ci sono soci… sono una ditta individuale… peccato!

Insomma non  ci sono utili, quindi…

Marghetti, si becchi una autopacca sulla spalla e… camminare!!

 

Previsioni per l’anno 2008

Si prevede:

un aumento di lavoro =  divertimento + problemi

Tenere ben presente che:

la concorrenza è spietata, quindi rinnovarsi (e alla svelta) oppure togliersi di torno!

 

Occorre:

occuparsi (tassativamente!) del restyling personale.

– Si ricordi Marghetti, che il suo potenziale è quello di una Lamborghini, ma  non dimentichi mai che lei è una Panda (magari col turbo)! Per cui:correre veloce, produrre, e non lamentarsi (se non il minimo indispensabile).

 

Vacanze e permessi:

annullati in toto, senza eccezioni! 

 

Cappelli scarpe e accessori:

si faccia bastare quello che ha, non si compra più nulla!

 

Sogni e desideri:

la smetta di sognare, cara Marghetti! Sognare è un lusso, di questi tempi…

Si limiti a desiderare solo quello che può avere! Ad esempio: l’architetto lo perdoni, in fondo si è scusato per quello che aveva detto sulla Coca Cola… (non dimentichi di prevedere di accettare l’invito a pranzo).Carlos è tanto che la invita per un aperitivo (anche qui, prevedere senz’altro di accettare, e non rompa sul fatto dell’età…e sul fatto che è il suo insegnante di tango però un crodino, uno solo…).

 

Investimenti (sentimentali):

Qui, Marghetti carissima, la devo proprio invitare a essere un po’ più prudente… L’amore è per definizione investimento rischioso, e sembra che lei si ostini ad aspettarlo…(ma forse l’articolo non è a disposizione per lei)

 

 

Senta, coscienza, ha ben finito?

Bene,  adesso parlo io.

Io, continuerò a sognare in lungo e in largo finchè mi pare e piace, e se troverò un cappellino che mi piacerà lo comprerò, a pranzo cena aperitivo ci andrò solo se e con chi voglio io! E sull’amore sono disposta a investire il mio cuore, ne più ne meno come l’anno passato, e non sarà certo lei a farmi cambiare idea!

E poi…beh…se lo vuole sapere il 2007 mi ha dato tanti amici,ma mi ha portato via tanto quasi tutto!So di aver fatto il possibile per arginare, per conservare quel poco che ho!Quindi signora coscienza, non può continuare a tenermi frenata…mi lasci andare, mi lasci provare si scolli da me e mi aiuti invece a vivere davvero!

Questo è tutto…

Monica Marghetti

Amministratore unico.

 

 moni 2007

 

BILANCIO APPROVATO E CON ANTICIPO!

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mancano quattro giorni a Natale parlerò ancora un pochino

teatroduse 

A teatro quella sera era in programma uno spettacolo  comico. In scena La Premiata Ditta. Posti di seconda fila (Roberta da quella  volta mi disse; " Monica sei impossibile dal prossimo anno in ultima  fila!" …fu l’ultimo invece…e lo ricordo con piacere).Insomma, si presuppone che uno spettacolo comico faccia ridere, e io  ho una risata che parte piano, poi diventa un crescendo… non ve la so spiegare…Comunque ricordo Ciufoli vestito da Mago Merlino che sta per dire la  sua battuta… Non  mi chiedete perché, ma nella mia testa mi sono immaginata quello che stava  per dire e ho iniziato a ridere da sola  nel silenzio assoluto della sala…E di lì a poco il Duse intero mi ha seguito…e gli attori sulla scena anche. Quattro minuti di risate esagerate…non riuscivo a smettere io, gli attori nemmeno e il pubblico neanche! Un po’ meno Roberta, impegnata a darmi cazzotti alle costole, finché ho smesso…Dal palco, la battuta fuori copione di Ciufoli: "Dovunque tu sia seduta, grazie… una cosa del genere non ci era mai successa!”

 

 

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Mancano sei giorni a Natale e continua la voglia di parlare

Bowling

Allora Monica cerca di prendere la mira. Lo scopo è buttare giù più birilli possibile. Licia mi sta facendo una lezione al volo, e io cercavo di imparare tutto il più in fretta possibile e non mi perdevo una parola …Solo che,  ricordo, dentro al Bowling il riscaldamento andava a mille e il caldo era pazzesco… io sentivo gonfiare le dita dentro la boccia… Senza contare che nella pista alla nostra sinistra(lo ricordo alla perfezione) c’erano sei ragazzi/uomini molto carini che ci stavano guardando. Le altre mie amiche ammiccavano, io ero a disagio per troppo caldo, per le scarpe che mi avevano dato troppo grandi, e poi mi sentivo troppo piccola (non di età, è successo pochi anni fa). Comunque Silvia tira e… Strike! Eravamo tre contro tre. Gloria non fa strike ma un bel punteggio…(a dire il vero non ricordo quanto ma non fa niente), Claudia porta a casa ottimi punti. Sono decisamente in testa loro… E gli uomini per fare i marpioni a ogni  tiro fanno gridolini e l’applauso (io sudo, decisamente rossa in viso,che caldo assurdo, accidenti!).  Ecco Licia al tiro: una donna che di femminile ha pochissimo, ma è grandiosa. Manco a dirlo, uno strike perfetto, poi tocca a Elisa, la più piccola del corso di Spagnolo, 18 anni. Un bel tiro anche il suo, siamo quasi pari… Licia mi dice:”Monica, sono venti minuti che hai la boccia in mano: adesso finalmente tocca a te: per batterle  basta buttare giù tre birilli. Tu mira al centro e non ci pensare…(non doveva dirmi non ci pensare)… Che vergogna…i bastardi si fermano, occhi puntati sulla sottoscritta che si prepara al tiro decisivo, e alla mia rincorsa in coro cominciano a  intonare un ohhhhhhhhh……Ecco che mi lancio… E non a caso dico “mi”, sì,  perché la boccia non l’ho mica lasciata andare e sono finita a pelle di leopardo sulla  pista con un botto tremendo…Sono rimasta stesa tre minuti buoni. Il silenzio del Bowling  sembrava  quello della sfida all’Ok Corral! Avrei voluto piangere. Invece, mentre venivo raccattata da un ragazzo che finalmente si era deciso a recuperarmi, con tanto di boccia, sempre quella rosa da bambini, rimasta incorporata alla mano…beh, sono  scoppiata a ridere! Hanno dovuto darmi dell’olio per fare uscire le dita ormai modello wuster dalla boccia…Alla fine è stata una gran serata, abbiamo fatto amicizia tutti quanti. Ho un bel ricordo…del mitico corso di Spagnolo e di un dolore  micidiale alle tette dopo l’impatto con la pista….che botta ragazzi! Comunque, dopo, con l’aiuto di Sergio sono riuscita a fare dei bei  tiri e se mi invitate al bowling non prometto strike, però posso dare  soddisfazione (ma la boccia la scelgo io)!

 

 

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Mancano sette giorni a Natale ho voglia di parlare

con_Tarlo_un_pomeriggio

  Allora non volete sapere di quella sera in cui con le mie amiche del corso di Spagnolo si decise di andare a San Lazzaro al Bowling… Dove per via del mio peso mi diedero la boccia rosa da bambini, non tenendo conto però che ho le mani grandi…

…Ecco la Marghetti al tiro, boccia in mano. Licia (è bravissima) che mi dice fai così… fai colà, prendi la rincorsa e lancia il più dritto possibile…

Ecco appunto…non lo volete sapere.  Beh, pazienza…(rido).

 

E neanche volete sapere di quella giornata…

Marradi Maneggio, sììì… tutto il branco delle "smesse" a cavallo. Io adoro quell’animale, però a differenza di Claudia, Simona e Gabriella io non ci ero mai salita sopra. Comunque mi presentai vestita modello Calamity Jane, cappello e  frange comprese, che ridicola!

Il titolare del maneggio, un omone di poche parole, stava assegnando il cavallo a tutte… e io raccomandavo di darmene uno tranquillo. Lui mi guarda e dice: "Tu, con quella faccia che ti ritrovi… Eheheh… ti darò… ti darò…Fulmine!".

Ah, già, ma non lo volete sapere… (rido molto). Beh, pazienza anche stavolta…

 

 

E che per anni ho fatto l’abbonamento al Teatro Duse di Bologna, e che ci andavo con Roberta sempre il giovedì sera… nemmeno questo volete sapere…

Nel pacchetto comprato in Internet, oltre ai classici era compreso anche lo spettacolo comico.Bene… chi mi conosce dal vivo sa che risata ho io… e a chi non mi conosce, a quanto pare non va di saperlo…

Quindi com’è che a un certo punto la Premiata Ditta abbia smesso di recitare perché piegata in due dal ridere, no, non lo volete sapere. E quindi non ve lo racconto… Eheheheheh!

 

Invece, e a me fa piacere saperlo, volete la pagina 141 del mio libro, che se per certi versi vi ha fatto (non a tutti, è ovvio) piangere, però  possiede al suo interno alcuni attimi meravigliosi di amore oltre ogni limite, e tanti, tanti indimenticabili sorrisi…  (ora sorrido, infatti!)

 

 

Voglio urlare, pag. 141

 

Castelfranco Emilia.

Noi si andava a turno a trovare Milo in carcere.

Lui mi vedeva bellissima: come facesse me lo domando ancora.

E di me parlava anche con gli altri detenuti.

Bisogna che spieghi che un paio di mesi prima ero stata intervistata fuori dal solito supermercato. Non potevo nemmeno immaginare che in realtà si trattava di una selezione per la partecipazione allo spot televisivo di un famoso detersivo.

Ma ci credi che hanno preso proprio me?

Così mi ritrovai sulle varie reti televisive a raccomandare con convinzione l’acquisto di quel detersivo piuttosto che di un altro.

Lo spot andò in onda per tanti mesi, ma io non ne avevo fatto parola con nessuno.

Cosa vuoi che ti dica, mi vergognavo.

Ma un bel giorno, in refettorio, Milo che neanche a dirlo stava parlando di me, all’improvviso si vede comparire in televisione la mia bella facciotta.

Lui sgrana gli occhi: eccola, è lei mia sorella, è lei!!

Non si può dire com’era felice: una sorella famosa!

La settimana dopo, durante il solito colloquio, mi vedo recapitare da un Milo felice e orgoglioso una pila di fogli dei vari Angelo, Antonio, Piero, Peppino, con solenne richiesta di autografo possibilmente con dedica.

 

Lui mi amava alla follia.

E così io amavo lui.

Ma forse davvero e per davvero non glie l’ho mai detto.

Sorrido, ma mi manca da morire.

 

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