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Caro diario intimo

due sorelle dal web

Una settimana tormentata fatta prevalentemente di “no”…

Mi sono vissuta mia sorella quasi ogni pomeriggio da quando mamma non c’è più. Lei è la persona che più me la ricorda con le osservazzioni sul mio modo di vivere (del tipo: Devi mangiare…smetti di fumare, guida piano, ect ect.) ma, ieri pomeriggio, dovevo portarle un dvd e all’orario stabilito mi sono recata a Massalombarda. Ho suonato ma non era in casa, l’ho trovata a casa della sua vicina e amica Angela. Mi chiede di salire a vedere una meraviglia meravigliosa e salgo… trovo Rossella con in braccio un bambino bellissimo, mi sorride e mi dice: Hai visto come è bello e grande? Ha solo due mesi…” i miei occhi si riempiono di lacrime, la mia bocca vorrebbe ma non sorride…allora lei capisce e mi dice piano: Stai tranquilla Monì, mi è passata, ho provato di tutto per averne uno anche io… ma adesso mi è passata…”

Angela mi invita a sedermi e mi offre un caffè, intanto Rossella coccola quel fagottino meraviglioso e piano piano mi è passata la rabbia. Sono convinta che Rossella sarebbe stata una buona mamma. In un attimo ho rivisto fotogrammi di me come mamma e ho avvertito un disagio, ho scritto un sms ad Alessia. Il testo semplice ma senza abbreviazioni era: “ti voglio bene” la risposta è stata : sì lo so, però ricordati di dar da mangiare al mio cane cià!

Lei lo sa e io so che…adesso sono grande e vaccinata e godere delle rinuncie non serve più.

 

 

12 luglio un pò del mio cuore

sentimento foto dal web

Ecco l’acqua…non mi ricordo, o forse volevi un caffè…beh, semmai dopo.

Sì. Se solo avessi avuto il suo cuore…e il suo modo di non chiedere nulla. Per lui una camicia usata, un paio di scarpe anche non sue… che festa nei suoi occhi! Un bambino buono davvero, che ad ogni cosa dava un nome, a me ne ha dati tanti Pentolina,Monì,Dada,Musona e molti altri ancora… devi sapere che aveva tanto rispetto per gli altri e lo sai  che durante tutta la malattia, quando andavamo nei bar anche solo per un bicchier d’acqua, lui chiedeva quello di carta…..era sempre pulito  quelle persone che odorano di buono sempre! Mi ricordo che mia madre mi ha sempre detto che quando è tornata a casa dall’ospedale con Milo in braccio, la prima cosa che ho fatto è stata annusarlo, e che con il passare dei mesi gli hanno dovuto mettere una specie di cuffietta "mentolata" perchè io ci passavo ore ad annusarlo, a respirarlo  e senza volere, succhiavo il sangue perchè mentre ti respiro io ti inondo di micro bacetti… come per non dimenticare il sapore… il mio attaccamento a lui non si può spiegare e non voglio trovarci spiegazioni…piccolo, lui è rimasto piccolo nel mio cuore; sai, un signore importante un giorno mi ha detto "smetti di piangere, le tue lacrime non lo stanno facendo salire dal signore… imprimiti nella mente il suo ricordo più bello, lui ora non soffre più"

Il signore importante ha ragione, ma io vedo oggi come ieri  la sua faccia… un sorriso triste e mai un lamento. Sai, tutti dicono che i tossicodipendenti sono violenti e picchiano: non è vero, non è così, sono persone delicate, sole,  che hanno tentato di urlare ma nessuno li ha ascoltati!

 

12 luglio,il compleanno di Milo.

 

Grazie – 1

natale-rami e neve

Tanti giorni con il fiato sospeso fra preghiere e suppliche…dal secondo piano della rianimazione la mia mamma è salita al quarto piano chirurgia ma la situazione resta drammatica…In tutti questi giorni la sua sofferenza è stata enorme sono sorte complicazioni non so bene quanto tempo le resta

Ma non voglio rattristare nessuno di voi con queste parole ho preso atto che lei presto raggiungerà Milo lei vuole così me lo ha detto chiaramente stasera come chiaramente mi ha detto piano in un orecchio che mi vuole bene, che devo mangiare e non devo piangere! Cosa volete che vi dica…è una donna che ha sempre dato gli ordini come lo fa lei nessun’altro lo fa! Nella sua stanzetta numero 27 abbiamo portato un alberino di Natale, le nostre fotografie, il suo profumo e staremo uniti!

      

Buon Natale amici del mio cuore  

vi voglio tanto bene e vi ringrazio di tutto l’affetto che mi è arrivato sotto forma di parole meravigliose, vi ho sentiti tutti! Mi scuso se ancora non riesco a parlarvi a voce ma non credo che vogliate sentire una piagnucolosa Marghetti. Sappiate che leggervi è bello, avervi vicino è bello, il vostro affetto è bello e per me siete un dono prezioso!

Con amore  vi abbraccio forte, forte!

Grazie di tutto   

monì