Archivio tag | i bambini sono il sole

Sembra facile

Fra le tante domande di Mafalda ne ho trovate due alle quali faccio fatica a rispondere:

“Vorrei l’aiuto da casa… e cioè il vostro!”

“Monica, la capacità di vincere o fallire nella vita è ereditaria?”

“Secondo te i genitori la nostra educazione la pianificano o la improvvisano a seconda dei casi?”

 

Garage

barbie

Cosa si fa di venerdì tarda mattinata? È ovvio si pulisce il garage argh!!!

Ad Alessia ogni tanto  prende la mattanza e capovolge la casa…

 

Alessia: wè Leopardi ,oggi si pulisce il garage visto che non hai del lavoro da fare!

Monica: no, ma ,,veramente devo uscire…devo fare ..no dai ti prego….!

Alessia: no c’è del casino e oggi è il giorno giusto…

Monica: (ma porca vacca schifa) sììì ok va bene ….ma vediamo di non litigare però che oggi non è aria!

Alessia: sappi che dipende da te…che musica vuoi?

Monica: (adesso ti frego) mettiamo le Valchirie o il garage lo pulisci da sola!

Alessia: Vasco Rossi e mi aiuti invece!

Monica: (che figlia con le palle l’ho fatta io ahahahah) da che parte iniziamo? Buttiamo le tue cose vero? Eheheheh

Alessia : no iniziamo dal tuo reparto è pieno di scatole…

Monica: sei una dittatrice però!  (Dio come ti amo e quanto sei bella carognetta mia)

Alessia: per forza tu vivi nel tuo mondo ti ci vuole una scossa ogni tanto…dai mamma balliamo!!

 

Volete sapere come è finita? Mi ha cestinato i miei stivali con il pelo(un must)  doposci pelosi, (orrendi).Ora il garage è splendido splendente i miei stivali pelosi sono finiti nel cassonetto però prima di farlo li ho indossati un’ultima volta!Ero davvero buffa al punto che Alessia mi ha detto: aspetta che ti faccio una foto e te la sparo sul blog ahahahahah!! Ho dovuto pagarla per farle cancellare la foto che davvero mi aveva fatto con il telefonino orrenda la marghetti in tuta da meccanico cappellino salva capello e ai piedi i pelosi….io le ho cestinato 27 barbie a dire il vero erano ancora talmente belle che le ho portate in parrocchia…ora anche il mio umore è splendido

 

Tienimi con te

Robertomaria Rivas

Mercoledì 12 Settembre 2007, Blu scriveva di “Pensieri Volontari…”

Il 7 Dicembre 2007 “Il volto libero delle parole “ il nostro libro è ordinabile !

Poche righe scritte da me…prima di fare il copia incolla del post di Blu  per dirvi,per chiedervi di regale e regalarvi un libro creato a scopo benefico con i soldini ricavati farete felici dei bambini…

http://offart.splinder.com

Grazie

Monica

Pensieri volontari

Eccolo finalmente in vetrina… è appena nato e si aspetta, dai tanti che in lui avete riservato aspettative, di essere coccolato e custodito!
E’ quindi prenotabile da oggi stesso, presso il sito della

The Boopen editore

cliccando qui

Rammento che il ricavato della vendita di questa raccolta di opere del "WWG" verrà interamente devoluto alla Associazione LAIF di Roma alla quale tutti gli autori partecipanti hanno ceduto i diritti delle opere inserite. 
Rinnovo pubblicamente il mio grazie più sentito a chi vorrà fare di questa iniziativa veicolo informativo presso terzi o inserendo il link nel proprio spazio web, con la preghiera di darmene avviso in modo che io possa aggiornare anche il direttivo della Associazione sugli sviluppi e l’aiuto che gli amici "Web Writers" stanno dando alla causa.
Per chi volesse fare di "Pensieri Volontari" una strenna natalizia, consiglio di effettuare immediatamente l’ordine elettronico in quanto tutte le copie, anche quelle prenotate dalla Associazione,  andranno in stampa la prossima settimana. Più sono meglio sarà!

Un abbraccio a tutti.


blu

 

 

 

In una notte senza tempo

 

Barbara Ardito & Monica Marghetti

In : “In una notte senza tempo”

Regadianalove

 

 

 

In una notte “senza tempo”, dallo spazio stellare si decise che ci voleva una "luce" buona che potesse aiutare chi aveva problemi di solitudine e di mancanza d’amore: sì, perchè il mondo si stava oscurando, troppa sofferenza e troppe persone sole!

Però altro non si poteva fare che decidere chi fra gli esseri umani sarebbe stato capace di rinunciare a vivere per dare vita, amore e calore a chi lo aveva perduto. Ci voleva forse un’anima piccola e pulita… quindi il gran consiglio stellare composto da Sirio, Betelgeuse, Algedi, Alcor e Markkap si riunì. Dall’alto, per molti giorni, visionarono la vita di alcune persone finchè non individuarono una bambina da "sacrificare", una bambina che viveva sola al mondo ma che riusciva ad essere felice nel suo bosco.Allo stesso tempo una delle stelline avrebbe dovuto rinunciare a vivere con la sua costellazione, avrebbe dovuto rinunciare a brillare alta nell’infinito del cielo per scendere sulla terra e unirsi così all’anima terrestre piccola e pulita. Solo dall’unione di queste due energie,forse,il bosco cupo e oscuro sarebbe diventato luminoso e nuovamente pieno di vita. Il Gran Consiglio convocò SINA, così si chiamava la piccola stellina, comunicandole il progetto e la missione che doveva svolgere: intanto sulla terra, la piccola bambina continuava a brillare di luce propria, una piccola stella senza cielo, in un mondo sempre più grigio, frettoloso e privo di amore.La bambina donava sorrisi, i suoi occhi, di una dolcezza senza fine, sapevano rasserenare chi incrociava il suo sguardo, quello sguardo che scalda il cuore che dice “non mandarmi via”

In una notte senza tempo ricoperto di neve, la bimba si ritrova in un bosco pieno di luce, non sente freddo nonostante abbia i piedini nudi, e dal cielo un raggio luminoso la investe e all’improvviso: un grande bagliore, come mai si era visto, avvolse quel corpicino alzandolo da terra. Era sospeso  a mezz’aria, come se non avesse più alcun peso, come se all’improvviso le leggi fisiche fossero state sconvolte! Magia senza fine! Unici testimoni di quel miracolo erano i tanti animaletti del bosco e i suoi vecchi abitanti che ormai da secoli avevano rinunciato a farsi vedere e conoscere dagli umani: gnomi ed elfi, tutti a bocca spalancata! Il grande albero centenario si risvegliò dal suo antico sonno e il suo buco centrale, ormai piccolo rifugio per i tanti passerotti, cominciò a gorgogliare come uno stomaco affamato.Le lancette presero a muoversi in un ticchettio senza fine… il tempo cominciava a scorrere nuovamente e quel bosco magico a poco a poco sembrava riprendere vita.E’ necessario adesso far capire a voi lettori che, in un tempo lontano, questo posto era vivo e governato da una fata: una fata che con il suo cuore grande riusciva a scaldare, donare gioia e soddisfare ogni bisogno di qualunque essere vivente. Tutto era armonia e gli abitanti del bosco e gli umani vivevano in pace e serenità.Poi un giorno accadde che la fata del bosco fu fatta prigioniera, gli uomini cominciarono a non credere alle favole e lei la Regina del mondo magico scomparve. Il grande orologio al centro del tronco dell’albero del tempo si fermò e gnomi e folletti scapparono, nascondendosi agli umani per timore di essere uccisi.

Finalmente in quella notte di dicembre tutto cominciava a risvegliarsi da un sonno durato troppo tempo, mentre ancora quel corpicino luminoso continuava a volare a mezz’aria: cosa sarebbe accaduto? Il mondo capiva, doveva aver capito che senza amore non ci può essere VITA. E in una notte la bambina tornò a vivere mentre SINA (la stellina si spegneva): aveva forse scosso i sentimenti? Anche il ghiaccio non era più così freddo…che dici? Può il ghiaccio riscaldare? Può la neve diventare coperta di lana che tiene abbracciati i freddi e gelidi cuori solitari?  La bambina aprì gli occhi, si guardò attorno… tutto era innevato, bianco, ma non sentiva freddo…non ricordava nulla! Un segreto racchiuso nell’anima delle cose che ci circondano… se si vive separati il freddo penetra, il freddo assidera e congela…La bimba adesso sapeva che se le stelle stanno assieme, formano costellazioni splendenti, che se la neve si avvicina forma mantelli caldi, che se gli uccelli cominciano a volare insieme formano uno stormo grande come il mare…il mare che è formato da tante piccole gocce!

E se gli uomini si uniscono che cosa formano?

Ecco, questo raccontamelo tu…

Vuoi?

 

Il link di Barbara per chi volesse conoscere che bella persona è:

http://fantasia972.splinder.com

 

 

 

una cosa GRANDE

Pensieri volontari

Questa immagine parla da sola… è il frutto del nostro lavoro e della nostra generosità che sta per scoccare nel sorriso di qualche bambino più fortunato di altri… (quelli cui arriva LAIF direttamente!). E’ vero… questo libro si fa sospirare ed attendere, ma solo perché vuole arrivare! Ed arrivare non in modo fine a se stesso, ma con il serio e ragionato scopo che vadano messe a frutto tutte le capacità in cui si è investito. Questo libro è un mezzo per portare solidarietà, non un veicolo pubblicitario… pagine intrise d’inchiostri colorati, di pensieri, di sentimenti, di valori… pagine che volano alte… "il volto libero delle parole"!

 

Continua a leggere qui: http://offart.splinder.com

Voglio Urlare – 2

bimbi gnomi fiore 

In uno qualunque degli anni sessanta, di gennaio. Nasco io.

A Solarolo, un piccolo paese della Romagna. Dopo di me mia sorella Rossella.

E Milo.

Una famiglia normale, in apparenza: padre camionista e madre casalinga, non felice.

Io sono la più grande dei tre, la più complicata dei tre, sem­pre zitta e un po’ musona, ma in straor-dinaria silenziosa sintonia con Milo.

Lui: bellissimo, biondo con i boccoli, simpatico. Una vera forza della natura.

Rossella, la più tenerona di noi tre, diventa presto la cocca della nostra padrona di casa e praticamente vive a casa sua. Loro, i padroni, non avevano figli e quella piccola dolce creatura sempre sorridente in giro per casa li riempiva di gioia.

Milo e io non siamo altrettanto graditi, sempre sporchi di terra e impolverati.

Quelle poche volte che la signora ci fa salire, io guardo in­cantata la scala: enorme, bella, tutta bianca… Io mi sento ancora più impolverata e grigia. Milo no.

 

Milo corre. Inarrestabile Milo.

« Corri, Monì, corri! », mi dice e io lo seguo.

Sempre.

Rossella è l’unica ammessa nella stanza dei giochi insieme a Carla, un’altra bambina: bellina, tutta compostina, come si dice: “di buona famiglia”, invitata anche lei dalla signora per la merenda.

 

 

…La ciambella era buonissima, profumata e buonissima, me la ricordo ancora.

 

Ma un secondo pezzettino non me lo offriva mai. Come ci ho sofferto!

 

Milo invece se la prendeva di nascosto e poi scappava e ritornava a dirmi:

« Corri, Monì, corri! »

Cinque solo cinque

primadammibacio

Ho preparato cinque castagne calde,le dividerò con te…o meglio tu le sbuccerai per me e io le mangerò (rido)!So già che mi guarderai come si guarda un bambino, adoro quel tuo modo dolce di scrutare ogni mia più piccola espressione, i tuoi occhi si riempiono di luce…cosa credi l’ho sempre notato e mi ha sempre fatto effetto. Adoro la tua dolcezza pulita, il tuo volermi bene nonostante il mio essere “stramba”.

Ho preparato cinque castagne, il mio sorriso e un abbraccio

dividi con me questo attimo…ho bisogno del tuo calore che non è amore ma qualcosa di più!