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Tuttecose

omaggio di Elena

Caro diario oggi ho:

lavorato al centro commerciale

lavorato in ufficio

ricevuto e risposto ad alcuni sms

telefonato a Margherita

chiesto un preventivo per una scala “in sicurezza” per la cooperativa  per la quale lavoro 

fatto le foto alle mie colleghe per i nuovi cartellini di riconoscimento

ho chiesto ad Antonella (mia collega e grande donna ) se mi concede un pezzo del suo cuore sotto forma di intervista vorrei che anche voi conosceste attraverso me, persone “tanto belle e con tanto da dire”

ho parlato a lungo con Enrico (il capo)  e sono sempre più convinta sia un grande uomo!

ho mangiato e scritto per un’ora a casa in compagnia di coccolino

ho telefonato a una ditta che noleggia i letti ospedalieri per mamma sollevarla per lavarla e provare a farla mangiare sta diventando difficile lei è fragile e non riesce più a muoversi.

sono tornata al centro commerciale per terminare le ore che dovevo fare.A dire il vero ho fatto ore in più dovevo sfogarmi e ho tirato a lucido l’ascensore

Ho salutato i fantastici 4 (i miei vecchietti) mi aspettano ogni giorno per consegnarmi un bacio perugina che comprano in società, li adoro il più anziano ha 100 anni ne compirà i 101 il 24 di marzo mi ha promesso che potrò fargli una fotografia  

Ho pianto

Mi è passata…

Ho pianto ancora

Non mi passa…

Per questo post ho usato una fotografia che mi ha regalato Elena (collega di lavoro) è talmente bella che merita una poesia.

 

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

 

Hermann Hesse

 

 

 

 

  

Sono solo …canzonette

1308888 seven days Miguel Rita

Quando non c’e’ più un perché
ne’ una strada dove andare
e a letto solo
non ti addormenti più
E il silenzio fa rumore
mentre cerchi di capire
quale ragione
la porta via da te
E andresti fino all’inferno
cercando soltanto lei
fino alla fine del mondo
gridando perché la vuoi
e’ che ho bisogno di te
e’ che ho bisogno di te
sento il bisogno di te
di te
che esisti dentro me
Quando manca quel sorriso
e non riesci a ripartire
anche il passato
ormai non ti basta più
E andresti fino all’inferno
cercando soltanto lei
fino alla fine del mondo
gridando perché la vuoi
e’ che ho bisogno di te
e’ che ho bisogno di te
sento il bisogno di te
di te
che esisti dentro me
Fino alla fine del mondo
gridando perché la vuoi
e’ che ho bisogno di te
e’ che ho bisogno di te
sento il bisogno di te
di te
ed io ti cercherò
fino alla fine del mondo………………………………………………………!

Biancarosa

Lago Magico giugno 2008 foto personale

Timidamente lui e lei a cena in un posto trovato per caso… ma niente succede per caso.
E come un nastro riavvolto si ritrovano in una atmosfera “antica” con una orchestrina che suona vecchie melodie e  si cena al chiaro di luna  la canzone di apertura danze è : La prima cosa bella….
Lui le sorride e vorrebbe dirle che l’ama …

Vorrebbe dirle che la desidera
Che il suo profumo è sublime
Che non può più aspettare…le farfalle nello stomaco lo stanno facendo impazzire
E poi ancora dirle che la voglia è tanta e non lo fa ragionare….
Quindi avvicina la sua bocca e…gnam se la morde con gusto trattasi di Pizza Biancarosa
Con salmone gamberetti e ricotta! 

 

 

 

Se ne vale la pena

cartolinaregalo

Tramonti e giorni
e notti.
Afflati di tenerezza
e sensuali movenze.
Frequentare Amore.
In ritmi e movenze.
Pelle. Nuda e disponibile.
Tocca.
Toccami.
Solo se ne vale la pena
mi avrai…

Mi Sbilancio

graf08b01 

Eccoci qui a fare il solito annuale bilancio  – che poi più che bilancio è uno ‘sbilancio’!)

di questa azienda in amministrazione controllata … dunque, se è controllata, allora c’è ancora speranza di salvare qualcosa… certo che dipende da chi ce l’ha, il controllo…In ogni caso sarà dura, e non credo che in un giorno solo e l’arrivo di un anno nuovo possa fare "miracoli", comunque ripensavo ai chilometri percorsi: li rifarei tutti non scarto proprio nulla!

 

Vediamo…

 

Le cose fatte:

Tante, e non vi voglio annoiare.

 

Le cose lasciate in sospeso (non per mio volere):

Tante, e non vi voglio annoiare.

 

Le cose non fatte

Anche di più, e non mi voglio annoiare io.

 

A conti fatti:

Bilancio di fine esercizio in pareggio. Nessun dividendo, mi spiace per i soci.

…Che stupida, non ci sono soci… sono una ditta individuale… peccato!

Insomma non  ci sono utili, quindi…

Marghetti, si becchi una autopacca sulla spalla e… camminare!!

 

Previsioni per l’anno 2008

Si prevede:

un aumento di lavoro =  divertimento + problemi

Tenere ben presente che:

la concorrenza è spietata, quindi rinnovarsi (e alla svelta) oppure togliersi di torno!

 

Occorre:

occuparsi (tassativamente!) del restyling personale.

– Si ricordi Marghetti, che il suo potenziale è quello di una Lamborghini, ma  non dimentichi mai che lei è una Panda (magari col turbo)! Per cui:correre veloce, produrre, e non lamentarsi (se non il minimo indispensabile).

 

Vacanze e permessi:

annullati in toto, senza eccezioni! 

 

Cappelli scarpe e accessori:

si faccia bastare quello che ha, non si compra più nulla!

 

Sogni e desideri:

la smetta di sognare, cara Marghetti! Sognare è un lusso, di questi tempi…

Si limiti a desiderare solo quello che può avere! Ad esempio: l’architetto lo perdoni, in fondo si è scusato per quello che aveva detto sulla Coca Cola… (non dimentichi di prevedere di accettare l’invito a pranzo).Carlos è tanto che la invita per un aperitivo (anche qui, prevedere senz’altro di accettare, e non rompa sul fatto dell’età…e sul fatto che è il suo insegnante di tango però un crodino, uno solo…).

 

Investimenti (sentimentali):

Qui, Marghetti carissima, la devo proprio invitare a essere un po’ più prudente… L’amore è per definizione investimento rischioso, e sembra che lei si ostini ad aspettarlo…(ma forse l’articolo non è a disposizione per lei)

 

 

Senta, coscienza, ha ben finito?

Bene,  adesso parlo io.

Io, continuerò a sognare in lungo e in largo finchè mi pare e piace, e se troverò un cappellino che mi piacerà lo comprerò, a pranzo cena aperitivo ci andrò solo se e con chi voglio io! E sull’amore sono disposta a investire il mio cuore, ne più ne meno come l’anno passato, e non sarà certo lei a farmi cambiare idea!

E poi…beh…se lo vuole sapere il 2007 mi ha dato tanti amici,ma mi ha portato via tanto quasi tutto!So di aver fatto il possibile per arginare, per conservare quel poco che ho!Quindi signora coscienza, non può continuare a tenermi frenata…mi lasci andare, mi lasci provare si scolli da me e mi aiuti invece a vivere davvero!

Questo è tutto…

Monica Marghetti

Amministratore unico.

 

 moni 2007

 

BILANCIO APPROVATO E CON ANTICIPO!

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Goodbye…

Dianalove per monica

Una stella o tante stelle. 

Un cammino lungo per arrivarti dentro al cuore.
Nella notte ti cerco frugando tra i miei sogni…
No, oh no, non pensare a sogni audaci anche perchè quel tempo, il mio tempo, è terminato…in fondo alla via arriverò presto, e tu …attraverso le morbide tende di casa tua mi scorgerai passare, e so, lo so, che ti commuoverai e conserverai sempre il ricordo della  buffa donna che tu comunque hai reso “bella”.Perché l’amore e la durezza che entrambe abitano il tuo cuore han fatto sì che quell’anatroccolo incerto diventasse un cigno nero!

 

In una notte senza tempo

 

Barbara Ardito & Monica Marghetti

In : “In una notte senza tempo”

Regadianalove

 

 

 

In una notte “senza tempo”, dallo spazio stellare si decise che ci voleva una "luce" buona che potesse aiutare chi aveva problemi di solitudine e di mancanza d’amore: sì, perchè il mondo si stava oscurando, troppa sofferenza e troppe persone sole!

Però altro non si poteva fare che decidere chi fra gli esseri umani sarebbe stato capace di rinunciare a vivere per dare vita, amore e calore a chi lo aveva perduto. Ci voleva forse un’anima piccola e pulita… quindi il gran consiglio stellare composto da Sirio, Betelgeuse, Algedi, Alcor e Markkap si riunì. Dall’alto, per molti giorni, visionarono la vita di alcune persone finchè non individuarono una bambina da "sacrificare", una bambina che viveva sola al mondo ma che riusciva ad essere felice nel suo bosco.Allo stesso tempo una delle stelline avrebbe dovuto rinunciare a vivere con la sua costellazione, avrebbe dovuto rinunciare a brillare alta nell’infinito del cielo per scendere sulla terra e unirsi così all’anima terrestre piccola e pulita. Solo dall’unione di queste due energie,forse,il bosco cupo e oscuro sarebbe diventato luminoso e nuovamente pieno di vita. Il Gran Consiglio convocò SINA, così si chiamava la piccola stellina, comunicandole il progetto e la missione che doveva svolgere: intanto sulla terra, la piccola bambina continuava a brillare di luce propria, una piccola stella senza cielo, in un mondo sempre più grigio, frettoloso e privo di amore.La bambina donava sorrisi, i suoi occhi, di una dolcezza senza fine, sapevano rasserenare chi incrociava il suo sguardo, quello sguardo che scalda il cuore che dice “non mandarmi via”

In una notte senza tempo ricoperto di neve, la bimba si ritrova in un bosco pieno di luce, non sente freddo nonostante abbia i piedini nudi, e dal cielo un raggio luminoso la investe e all’improvviso: un grande bagliore, come mai si era visto, avvolse quel corpicino alzandolo da terra. Era sospeso  a mezz’aria, come se non avesse più alcun peso, come se all’improvviso le leggi fisiche fossero state sconvolte! Magia senza fine! Unici testimoni di quel miracolo erano i tanti animaletti del bosco e i suoi vecchi abitanti che ormai da secoli avevano rinunciato a farsi vedere e conoscere dagli umani: gnomi ed elfi, tutti a bocca spalancata! Il grande albero centenario si risvegliò dal suo antico sonno e il suo buco centrale, ormai piccolo rifugio per i tanti passerotti, cominciò a gorgogliare come uno stomaco affamato.Le lancette presero a muoversi in un ticchettio senza fine… il tempo cominciava a scorrere nuovamente e quel bosco magico a poco a poco sembrava riprendere vita.E’ necessario adesso far capire a voi lettori che, in un tempo lontano, questo posto era vivo e governato da una fata: una fata che con il suo cuore grande riusciva a scaldare, donare gioia e soddisfare ogni bisogno di qualunque essere vivente. Tutto era armonia e gli abitanti del bosco e gli umani vivevano in pace e serenità.Poi un giorno accadde che la fata del bosco fu fatta prigioniera, gli uomini cominciarono a non credere alle favole e lei la Regina del mondo magico scomparve. Il grande orologio al centro del tronco dell’albero del tempo si fermò e gnomi e folletti scapparono, nascondendosi agli umani per timore di essere uccisi.

Finalmente in quella notte di dicembre tutto cominciava a risvegliarsi da un sonno durato troppo tempo, mentre ancora quel corpicino luminoso continuava a volare a mezz’aria: cosa sarebbe accaduto? Il mondo capiva, doveva aver capito che senza amore non ci può essere VITA. E in una notte la bambina tornò a vivere mentre SINA (la stellina si spegneva): aveva forse scosso i sentimenti? Anche il ghiaccio non era più così freddo…che dici? Può il ghiaccio riscaldare? Può la neve diventare coperta di lana che tiene abbracciati i freddi e gelidi cuori solitari?  La bambina aprì gli occhi, si guardò attorno… tutto era innevato, bianco, ma non sentiva freddo…non ricordava nulla! Un segreto racchiuso nell’anima delle cose che ci circondano… se si vive separati il freddo penetra, il freddo assidera e congela…La bimba adesso sapeva che se le stelle stanno assieme, formano costellazioni splendenti, che se la neve si avvicina forma mantelli caldi, che se gli uccelli cominciano a volare insieme formano uno stormo grande come il mare…il mare che è formato da tante piccole gocce!

E se gli uomini si uniscono che cosa formano?

Ecco, questo raccontamelo tu…

Vuoi?

 

Il link di Barbara per chi volesse conoscere che bella persona è:

http://fantasia972.splinder.com