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Un regalo senza incarto ma con un nastro blu

È bello che ci si voglia bene e ci si senta a proprio agio anche vedendosi a distanza di mesi/anni…non è una cosa che capita sempre, e quindi ancor più preziosa ed è anche per questo motivo che dedico questa canzone

All’amore !

Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai

(Francesco De Gregori)

16 Aprile 2012

Piove da ore e ore, non ho appetito e sono triste… questo era ieri.

 

Oggi… beh, oggi sono felice sono dentro ad un vortice di emozioni e se non mi calmo finisce che mi scoppia il cuore!

Oggi avevo l’appuntamento al Day Ospital Oncologico per visita, responso esami e PET.

Stranamente tutte le poltroncine erano vuote e per un attimo mi sono sentita sola…

Non so quanto ho atteso, credo poco, ma ero in apnea: poi la porta del mio oncologo Dr.Luciano Scopece si è aperta. “Vieni Monica, siediti e leggi da sola l’ultima riga della tua PET”.

Ho iniziato a piangere.. NEGATIVA, nessuna metastasi,  il cancro si è fermato! Anche i marcatori sono fermi!

Vi risparmio le mille domande fatte tutte d’un fiato, fra lacrime e i sorrisi,  sappiate che oggi

sono anche riuscita a dire al mio oncologo che in un certo senso lo “amo” e dicendoglielo sono arrossita.

Ho sicuramente percorso il pezzo di strada più duro: 8 mesi di chemio fra dolori atroci e debolezza fisica.

Ho conosciuto da molto vicino la paura di morire; la strada per la guarigione è ancora lunga e per alcuni anni  dovrò continuare a fare esami e controlli. Il prossimo sarà alla fine di Maggio! Ma oggi mi godo questa

notizia che ha qualcosa di miracoloso!

Avevo anche promesso a uno dei miei Chirurghi, il Dr Giorgio Borioni, che sarei passata dalla chirurgia per dirgli come era andata  la PET e l’ho fatto.  Abbiamo parlato a lungo, era felice per me, ci siamo salutati con un abbraccio e due baci e prima che me ne andassi mi ha detto: “In gamba Monica! Voglio vederti sempre così” ed io con un sorriso grande gli ho detto: “Così?..Viva?”

E adesso guardando al futuro non posso fare altro che riprendermi  la mia vita con tutta quella passione e voglia di viverla che ho dentro di me!

Mi sento baciata da Dio.

Una sorella

Una sorella come la mia …

Faccio un po’ di passi indietro:

Non è stato facile per noi, lo ammetto,  essere bambini (a suo tempo): chi mi conosce sa che cosa voglio dire e lo sa anche chi ha letto il mio libro.

Rossella si è vista frantumare  tanti sogni, ma il sogno più grande, quello di diventare madre, le è stato tolto per sempre! E questo sicuramente le ha creato e ancora gli crea un dolore e una rabbia enormi.

Con nostra madre lei non aveva un rapporto sano, litigavano sempre; l’ultima lite, la ricordo, fu durissima, piena di rinfacci e di parole atroci: Rossella stette 2 anni e 17 giorni senza rivolgerle la parola ed ogni volta che provavo a farla ragionare,  per tutta risposta mi diceva sempre: “ Io non sono come te che perdoni sempre, non cercare di farmi cambiare idea per me lei è morta”.

Poi quasi tre anni fa mia madre si ammalò, ero con lei quel giorno che le dissero che avrebbe dovuto

operarsi per avere una speranza di farcela.

Ricordo i suoi occhi verdi bellissimi farsi lucidi e girandosi verso di me disse: “Vorrei salutare anche Rossella, glielo dirai Monica? Dille che mi basta una telefonata se non se la sente di venire in ospedale,  la capirò ma diglielo sul serio!“

Stordita dalla notizia disperata e molto sola, telefonai a Rossella: la sua risposta non ve la scriverò, non riesco prorio a farlo.

Poi seguì il ricovero di mamma:  l’avrebbero operata il giorno dopo. Non potevo lasciare che andasse in sala operatoria senza essere riuscita a farle riappacificare, l’intervento di mamma era di quelli che non sai se sopravvivi, non potevo pensare a quanti sensi di colpa avrebbe avuto Rossella. Credo che non avrebbe più trovato il coraggio di vivere. Quindi andai a casa sua e le chiesi di venire con me immediatamente o avrebbe perso anche me. Fui davvero dura con lei?  No,  fui davvero ai suoi piedi, l’ho pregata, ho pianto,le ho ricordato la promessa fatta a Milo quella di stare vicino a mamma e di volerle bene come gliene voleva lui.

Ci riuscii, venne e le lasciai sole: andai nel corridoio e non so cosa si sono dette. So solo che dopo mezz’ora le ho trovate abbracciate.

Per 4 mesi e mezzo Rossella si è occupata di sua madre, la trattava come una bimba: si erano finalmente ritrovate. Mi son dovuta fare un po’ da parte in quei 4 mesi ma volevo che passassero più tempo possibile insieme, anche se mi è pesato stare lontano. Rossella, nonostante mi voglia bene, mi “soffre”.

Come eredità a Rossella ha lasciato il dono della buona cucina è diventata davvero brava: mamma sarebbe fiera di lei!

A me una cosa ancora più grande più importante, a me ha lasciato il cancro e so che è fiera di me per come lo combatto e per come non mi lascio spezzare i sogni: lei era stanca per farlo… ma io non mi stancherò mai di vivere!

 

San Valentino e San Faustino

bellissima rosa

Ad un amore che ancora non c’è ma ci sarà voglio dire…

Grazie per essermi accanto sono qui a chiederti ancora una volta di stare con me non andare mai via dalla mia vita. Prometto di non essere troppo pesante, di non chiedere troppo e soprattutto l’impossibile…

Sappi che ti amo da sempre e per sempre

Tu sei il mio respiro

L’emozione più grande

Le mie lacrime

I miei sorrisi

Tu sei tutto quello che non avrei potuto sperare.

Sheth shen zhon…

12 luglio un pò del mio cuore

sentimento foto dal web

Ecco l’acqua…non mi ricordo, o forse volevi un caffè…beh, semmai dopo.

Sì. Se solo avessi avuto il suo cuore…e il suo modo di non chiedere nulla. Per lui una camicia usata, un paio di scarpe anche non sue… che festa nei suoi occhi! Un bambino buono davvero, che ad ogni cosa dava un nome, a me ne ha dati tanti Pentolina,Monì,Dada,Musona e molti altri ancora… devi sapere che aveva tanto rispetto per gli altri e lo sai  che durante tutta la malattia, quando andavamo nei bar anche solo per un bicchier d’acqua, lui chiedeva quello di carta…..era sempre pulito  quelle persone che odorano di buono sempre! Mi ricordo che mia madre mi ha sempre detto che quando è tornata a casa dall’ospedale con Milo in braccio, la prima cosa che ho fatto è stata annusarlo, e che con il passare dei mesi gli hanno dovuto mettere una specie di cuffietta "mentolata" perchè io ci passavo ore ad annusarlo, a respirarlo  e senza volere, succhiavo il sangue perchè mentre ti respiro io ti inondo di micro bacetti… come per non dimenticare il sapore… il mio attaccamento a lui non si può spiegare e non voglio trovarci spiegazioni…piccolo, lui è rimasto piccolo nel mio cuore; sai, un signore importante un giorno mi ha detto "smetti di piangere, le tue lacrime non lo stanno facendo salire dal signore… imprimiti nella mente il suo ricordo più bello, lui ora non soffre più"

Il signore importante ha ragione, ma io vedo oggi come ieri  la sua faccia… un sorriso triste e mai un lamento. Sai, tutti dicono che i tossicodipendenti sono violenti e picchiano: non è vero, non è così, sono persone delicate, sole,  che hanno tentato di urlare ma nessuno li ha ascoltati!

 

12 luglio,il compleanno di Milo.

 

Vorrei dipingere l’amore

Amo la pioggia, quando l’alba non è ancora riuscita a bucare il manto grigio e umido che scuote il nuovo giorno… amo la pioggia che batte incessante contro le grondaie, come un tamburo che scuote il vento e ne prende il posto… amo la pioggia dietro i vetri della macchina, quando il mondo si confonde dietro una patina indistinta e assume connotati di toni languidi di una pittura ad olio… amo la pioggia ed amo scrivere d’amore.

 

Forse per il mondo sei solo una persona,
ma per questa persona sei tutto il mondo.

Ti vorrei regalare

gelatini 5 stelle

Conosco una persona che guarda il mondo timidamente  e si è sempre domandata: –cosa ci faccio qui? a chi sono destinata? –
Conosco una persona con un cuore grande  e un sorriso sincero.
Conosco una persona che si emoziona come un bambino davanti a tutte le vetrine  e desidera  un cornetto cinque stelle Sammontana!
Conosco una persona che cammina tutta sola, la guardo e penso:che due occhi così belli non dovrebbero mai piangere!
A questa persona vorrei regalare tutto quello che la vita non gli ha dato…e per iniziare:

-Cameriere per favore due cornetti cinque stelle Sammontana!-