Come Linus

Mi sono vestita di malinconia

 Negli occhi ho quella luce che li rende dolci e distratti ma mai persi…

La malinconia che ho di te

Mi avvolge come un coperta e mi scalda.

 

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31 thoughts on “Come Linus

  1. ieri e oggi sono state giornate pesanti…ma voglio che sappiate che i marcatori del cancro sono fermi e finalmente torno a “respirare”
    oggi sono decisamente più felice la malinconia non mi disturba anzi mi fa compagnia!

  2. monì, per citare un altro blogger misantropo: “quando sei solo niente di male può accaderti” (che poi io penso che è vero 🙂
    …che poi tu ci hai noi tanto per cominciare, e noi ci abbiamo te ;-))
    buon week end; qui è solico!

  3. Non tutti i giorni sono uguali, anche la malinconia ha i suoi pregi, per esempio ti obbliga a fermarti a riflettere. Ma poi arriva il momento in cui si solleva dal tuo cuore per volare altrove, lasciando una polvere argentea nell’aria. Scuoti la testa e la polvere se ne andrà per lasciare il posto all’allegria.

  4. E quella copertina tienila stretta, affinchè possa darti calore e tepore in questo freddo e lungo inverno. La primavera però ormai è alle porte.
    Smuackkkk
    *______*

  5. POESIA PER MONICA.

    E’ sera sopra Santa Maria Novella.
    E le sagome degli uccellini tempestano il cielo
    come teatro delle ombre cinese.
    Si posano a migliaia sulle cime dei pini
    alla stazione.
    Le cime dei pini, i branchiplasti,
    respirano appena, ondeggiano pesanti,
    sono le ali e i corpicini di migliaia di uccellini
    a restituire il brio delle fronde.
    E’ sera e il movimento degli uccellini
    mi racconta della vita che si sfalda pian piano.
    Sono i corpicini vibranti e tiepidi, che danno
    il senso di quel movimento dei rami su in alto.
    I nostri corpi sono quei rami che perdono le pigne
    hanno lunghi aghi conficcati nelle braccia esili,
    e gli uccellini raccontano di vite spettinate,
    lunghe file a raccontarsi alla ASL, battibecchi,
    sono le speranze di una vita normale, anche col male
    parlano di bellezze che non sfioriscono mai.
    Quelle ali, sfrontate e tiepide, quel movimento rapido
    di animaletti celesti, sostituiscono la
    pesantezza dei rami che perdono le pigne, che
    hanno lunghi aghi conficcati nelle braccia esili,
    e ridendo ridanno un senso alla vita che si sfilaccia.
    Non muore mai questa bellezza, né viene offesa,
    non è rafferma o congelata ma si muove e brulica
    dentro un disegno di vitalità improvvise.
    Può esaurirsi il segno, non il gesto e il movimento
    in questo cielo quasi stellato, nella danza teatrale
    di migliaia di uccellini che prendono posto
    nelle periferie del cosmo.

    *

  6. Benedetta ragazza! Malinconia è dono e compagnia: a piccole dosi, senza esagerare…
    Felice che i marcatori son diventati marcamucche: lasciali ruminare placidi e vivi come sai. E lo sai far gran bene. E poi non farla lunga: sei indispensabile e basta!!!!

  7. Mi sono spogliato della malinconia

    Negli occhi ho quella buio che li rende amari e attenti ma mai fissi…

    La voglia che ho di te

    Brucia e mi brucia. E brucerò.

    [Capovolgedo e arrotolando le immagini, si può creare una sequenza diversa.]

  8. via la malinconia….via la coperta….mgari la gicca a vento.,.,corri corri Monica e conserva quella LUCE negli occhi che li rende cosi dolci….buona domenica,un grande abbraccio,,,,alessandro

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